Nella seguente sezione viene riportato brevemente il lavoro scientifico alla base del progetto VIPER per la fluidoterapia e la valutazione della disidratazione. Per ulteriori dettagli e collaborazioni contattateci.
BrevettoL'approccio non invasivo più diffuso nei reparti ospedalieri per valutare lo stato volemico e il rischio di disidratazione è il monitoraggio ecografico della vena cava inferiore e la stima del Caval Index. Il medico può selezionare una sezione della vena sull'immagine ecografica vista longitudinalmente. Tale sezione deve essere uno dei raggi emessi dall'ecografo. Viene misurato il diametro (D) minimo e massimo della vena da cui si definisce il Caval Index per la gestione della fluidoterapia:
Questo processo è macchinoso e poco preciso per una valutazione accurata della disidratazione. Richiede molti passaggi dell'operatore, compie delle significative approssimazioni poiché non tiene conto della geometria della vena e del fatto che il raggio non si muove in maniera solidale al vaso, inoltre ha una forte variabilità inter e intra operatore. Il risultato è che spesso l'operatore rinuncia ad usare questo metodo definendo il paziente "pieno" o "vuoto", ricavando dall'ecografia una misura solo qualitativa, non refertatile e con una grande perdita di informazione necessaria per una corretta gestione della fluidoterapia.
Metodo e apparato per caratterizzare in modo non invasivo
immagini contenenti vasi sanguigni venosi per una migliore gestione della fluidoterapia
Numero di pubblicazione internazionale: WO 2018/134726 A1
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